mercoledì 25 maggio 2016

Canone Rai, Codice: non fa sconti a nessuno, ciechi e sordomuti obbligati a pagare

Se sei sordo e cieco e non puoi godere della televisione, basta che tu ne sia in possesso e devi pagare, pena il distaccamento dell’utenza elettrica. Non importa se la tv fa da soprammobile. Sei sordomuto? No problem! Alla Rai rispondono che i programmi sono sottotitolati.., cosa vera solo in parte: i nuovi canali digitali, le dirette ed il web, ne sono sprovvisti.

In attesa di fare chiarezza su questo ed altri punti (agevolazioni per disoccupati, invalidi ed altre categorie ‘deboli’) Codici vuole informare i cittadini sulle ultime novità riguardanti il Canone Rai

Di seguito i diversi effetti, a seconda di quando si invia la Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato (con riferimento al solo 2016):

Dal 17 maggio 2016 al 30 giugno 2016

“Quadro A”. Quelle relative al quadro A, presentate dal 17 maggio 2016 al 30 giugno 2016, hanno effetto solo per il canone dovuto per il secondo semestre del 2016, ossia il contribuente perderà 50 euro sui 100 del canone 2016.

“Quadro B”. La dichiarazione riportata nel quadro B del modellino, ossia quando si indica comunque la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone (cioè quando qualcuno della famiglia paga comunque il canone), ha effetto per l’intero anno di presentazione.

In questo caso, perciò, anche se si dichiara in ritardo, il canone 2016 eventualmente pagato o addebitato per errore sarà rimborsato. In pratica, in caso di dichiarazione tardiva, il contribuente si salverà dal doppio pagamento del canone.

Dopo il 1° luglio:

Dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017. La dichiarazione, quadro A, avrà effetto solo per il prossimo canone, quello del 2017, e quindi si perderanno tutti i 100 euro dell’abbonamento televisivo 2016;

La dichiarazione riportata nel quadro B del modellino, ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di presentazione.

Nuove utenze:

Chi attiva una nuova utenza, senza essere già titolare di altra utenza residenziale, deve presentare la dichiarazione entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica.

Le date sopra riportate valgono solo per il 2016. A regime, nel 2017, le date saranno differenti.

“Saremo al fianco dei cittadini come sempre per far valere i loro diritti, già è evidente a tutti l’assurdità di questa imposizione inserita in bolletta, faremo tutto ciò che è nelle nostre facoltà per contrastare il prosieguo ella coercizione, vogliamo chiedere al Governo anzitutto un riguardo per le persone con handicap e redditi bassi” commenta Giacomelli del Codici.(AGENPARL)
Fonte: agenparl.com

La Rai fa cassa pure coi disabili: "I sordomuti pagano il canone"
Sordomuti costretti a pagare il canone. La Rai: "Si leggano i sottotitoli". Ma non tutti i canali hanno la funzione. Francesco ha 45 anni. Sordomuto sin dalla nascita da sordomutismo, è invalido civile al cento per cento.

Eppure, quando si è rivolto agli uffici di viale Mazzini per ottenere l'esenzione dal canone Rai, perché lui la tivù non la può sentire, ha ricevuto una risposta che gli ha gelato il sangue. Dovrà pagare la tassa più odiata dagli italiani perché, come gli hanno spiegato, i programmi hanno i sottotitoli. In realtà, il servizio pubblico non prevede alcuna sottotitolazione per i nuovi canali digitali e le dirette, non la garantisce per i canali storici e non ha ancora attivato la funzione di sottotitolaggio per i contenuti trasmessi in diretta sul sito web.

Entro il 16 maggio 2016 la legge di Stabilità scritta dal governo Renzi prevedeva che i cittadini, che ne avessero il diritto, inviassero la richiesta di esenzione dal canone rai. Francesco avrebbe voluto farlo. Ma, coadiuvato da un amministratore di sostegno, ha scoperto che l'azienda pubblica televisiva si è "dimenticata" di prevedere una esenzione specifica dal pagamento del canone per i telespettatori non udenti. Quando l’amministratore ha chiamato il numero verde, messo a disposizione da viale Mazzini, per chiedere spiegazioni si è sentito rispondere che la Rai non aveva previsto l’esenzione per i diversamente abili "non udenti" dal momento che la presenza della sottotitolazione nei programmi avrebbe garantito la possibilità per il soggetto di usufruire del servizio pubblico.

A questo punto Francesco si vedrà arrivare sulla bolletta elettrica Enel, sulla quale – ironia della sorte – ha uno "sconto" in quanto invalido al cento per cento, i primi 70 euro per il canone Rai. Lui, però, ha deciso di non arrendersi e si è rivolto ad Agitalia. "È una questione di principio di tutela della propria categoria", spiega l'associazione facendo notare che, anche se molti programmi sono sottotitolati, molti dei nuovi canali digitali non lo sono e, comunque, le "dirette" televisive non lo sono quasi mai. Agitalia sta predisponendo un’azione collettiva nazionale per richiedere all'azienda televisiva pubblica non solo l’esenzione dal canone 2016 ma anche la restituzione delle somme eventualmente versate nei precedenti anni e un risarcimento di tremila euro in favore di ogni soggetto diversamente abile che comprovi la propria sordità.

Fonte: ilgiornale.it



Rai: anche i sordomuti pagheranno il canone
E’ sordomuto , è invalido civile al cento per cento. Eppure, quando si è rivolto agli uffici di viale Mazzini per ottenere l'esenzione dal canone Rai, perché lui la tivù non la può sentire, ha ricevuto una risposta che gli ha gelato il sangue.

Dovrà pagare la tassa più odiata dagli italiani perché, come gli hanno spiegato, i programmi hanno i sottotitoli. In realtà, il servizio pubblico non prevede alcuna sottotitolazione per i nuovi canali digitali e le dirette, non la garantisce per i canali storici e non ha ancora attivato la funzione di sottotitolaggio per i contenuti trasmessi in diretta sul sito web.

L’azienda pubblica televisiva si è "dimenticata" di prevedere una esenzione specifica dal pagamento del canone per i telespettatori non udenti. Quando l’amministratore ha chiamato il numero verde, messo a disposizione da viale Mazzini, per chiedere spiegazioni si è sentito rispondere che la Rai non aveva previsto l’esenzione per i diversamente abili "non udenti" dal momento che la presenza della sottotitolazione nei programmi avrebbe garantito la possibilità per il soggetto di usufruire del servizio pubblico.

Fonte: articolotre.com

PER SAPERE DI PIU'
Canone Rai TV
Esenzione del canone (disegno di legge)




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