martedì 15 maggio 2018

Lo Sport dei sordi é una vera integrazione nella comunità di tutti

Per Andrea la sordità non è mai stata un limite. E ora diventa un’occasione. Nato nel 2001 con una sordità congenita, è stato operato dal dottor Burdo e ora sente perfettamente. La sua condizione, però, gli è valsa la convocazione nella nazionale volley U21 dei non udenti

La vita di Andrea avrebbe potuto essere diversa. La determinazione dei suoi genitori, però, gli ha offerto un cammino differente. Nel 2003 è arrivato da Torino insieme a mamma e papà per affidarsi alle cure del dottor Sandro Burdo che gli mise il suo primo impianto cocleare. A 23 mesi, quindi, la storia di sordità di Andrea è cambiata, in modo definitivo dopo 5 anni con l’impianto del suo secondo apparecchio: « Io non ho problemi – racconta Andrea – riesco a parlare con gli altri e non ho mai imparato la LIS, la lingua dei segni. All’inizio qualche bambino mi prendeva in giro perché a volte non capivo, ma sono stati episodi che non hanno avuto un grosso impatto nella mia vita. Ora, magari, incontro qualcuno che si interessa al mio impianto cocleare, mi fa molte domande: io sono sempre contento di rispondere».

Andrea frequenta la classe terza dell’Ite Tosi: « Una scuola impegnativa ma dove, dopo i primi problemi di inserimento, sto andando abbastanza bene».

La sua vita prosegue senza intoppi tra scuola, amicizie e sport in particolare la pallavolo all’Insubria Volley di Mornago.

A un certo punto, però, la sua condizione di “ non udente” torna alla ribalta: « A gennaio si è costituita la nazionale volley per ragazzi sordi U21 per iniziativa della FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) – racconta Andrea – Grazie a mio cugino, sono entrato in contatto con il figlio di Alessandra Campedelli, che allena la nazionale femminile sempre di non udenti. Così sono stato convocato dal direttore tecnico Marco Sabbatini che è stato più volte campione olimpico con la nazionale sordi di volley dagli anni ’80».

La convocazione apre un conflitto interno per Andrea: « Tornare a essere sordo, dopo una vita passata a sentire e, soprattutto, a lavorare per raggiungere i miei traguardi, non mi piaceva granché. Poi sono andato a quel raduno e ne sono ritornato entusiasta». Compagni di gioco, ambiente e allenatore lo fanno sentire a proprio agio: « Ho scoperto, inoltre ,che giocare senza  gli impianti mi dà più concentrazione, più attenzione e più sicurezza in me stesso».

Così Andrea entra con determinazione nel team: in questi giorni si sta allenando, con l’intera nazionale, nel campo di Mornago. La squadra è arrivata in provincia di Varese grazie alla determinazione di sua mamma Alessandra che ha coinvolto molte realtà economiche del territorio per dare quest’occasione ai 10 ragazzi. Si tratta dell’ultimo allenamento prima dell’avventura europea: dal prossimo 2 giugno la nazionale sarà impegnata a Palermo negli Europei : « Vestire questa maglia è una grande emozione. Io sono un tifoso della nazionale di volley e credo sia un privilegio poterla indossare».

Tra gli obiettivi ci sono anche le olimpiadi per i sordi: i “Deaflympics” che si svolgeranno a Dubai o Los Angeles tra quattro anni: « Io gioco centrale e spero nella convocazione. So che mi dovrò impegnare molto e migliorare. Ma quello è un mio sogno».

Dopo il grande successo ottenuto a due anni con il dottor Burdo, per Andrea si prospettano nuove emozioni.
Alessandra Toni. Fonte: varesenews.it

Varese ospita le nazionali dei sordi: l’integrazione avviene a “centro campo”
Il prossimo fine settimana, dal 18 al 20 maggio, arriveranno in città le tre nazionali di basket maschile e femminile e di pallavolo femminile per allenamenti e amichevoli. Un'iniziativa promossa dal Pio Istituto Sordomuti

Weekend all’insegna dello sport e dell’integrazione quello che Varese si accinge a vivere. Grazie a un’iniziativa del Pio Istituto Sordomuti arriveranno in città le nazionali maschili e femminile di basket e quella femminile di volley. Sono le squadre della FISS Federazione Italiana Sport Sordi.

Appena archiviata la permanenza della delegazione U21 di pallavolo maschile, ospiti a Bodio Lomnago e Mornago, il Comune di Varese accoglie gli atleti, testimonial dell’importanza dello sport nella via dell’integrazione.

La Fondazione Pio Istituto Sordi di Milano

“ Sono molti i motivi che hanno spinto l’amministrazione a collaborare a questa iniziativa – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari – Varese è una città accogliente che vuole abbattere steccati e barriere. Su questa via abbiamo deciso di raccogliere la proposta del Pio Istituto dei Sordi che si occupa delle persone con disabilità uditiva”.

Nato nella seconda metà dell’800, oggi l’istituto si occupa di inserimento lavorativo; attività culturali, sportive e ricreative, accessibilità ed inclusione sociale, corsi di italiano per persone sorde straniere e laboratori di integrazione sociale, corsi di aggiornamento professionale per operatori in ambito educativo, assistenziale e sanitario, sostegno ai percorsi formativi ed educativi di bambini, ragazzi e giovani con disabilità uditiva.

I prossimi 18, 19 e 20 maggio, arriveranno le tre squadre Nazionali Italiane Sorde di:
– PALLAVOLO FEMMINILE
– PALLACANESTRO MASCHILE
– PALLACANESTRO FEMMINILE (Medaglia d’Arrgento ai giochi olimpici per sordi che si sono svolti l’anno scorso in Turchia)

Le tre squadre arriveranno a Varese nel pomeriggio/serata di venerdì 18 maggio mentre sabato 19 maggio svolgeranno gli allenamenti e le partite amichevoli. Il Comune di Varese, attraverso la collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali e dell’Assessorato allo Sport, ha messo a disposizione le tre palestre in cui le squadre faranno gli allenamenti ed una partita amichevole con una squadra locale.

Nell’iniziativa sono coinvolte le realtà associative del mondo della disabilità uditiva varesina e nello specifico l’Associazione Sportiva Dilettantistica dell’E.N.S. di Varese e l’A.G.U.A.V.(Associazione Genitori e Utenti Audiovestibologia Varese).

Alla presentazione della manifestazione c’erano il Presidente eil direttore del Pio Istituto dei sordi, Daniele Donzelli e Stefano Cattaneo, oltre alla presidente di Aguav Eleonora Teri. Ha partecipato anche il sindaco di Maccagno Fabio Passera sostenitore di queste politiche di integrazione attraverso lo sport.

Durante la manifestazione sarà possibile anche visitare, presso il porticato di Palazzo Estense la Mostra fotografica del fotografo con disabilità uditiva sig. Giacomo Albertini che esporrà 20 fotografie riguardanti il tema della sordità. I soggetti ritratti nelle foto sono persone sorde, sia segnanti (cioè che utilizzano la Lingua dei segni italiana), sia persone con protesi acustiche e/o impianto cocleare.

Nella serata di sabato 19 maggio alle ore 21,00 presso la Sala Pigionatti (piano terra) del Centro Congressi “De Filippi” in via Brambilla 15 si svolgerà l’incontro pubblico “INSIEME… OLTRE I LIMITI, per una effettiva inclusione”. Nell’incontro si parlerà di inclusione delle persone sorde e sarà coordinato dai giornalisti Claudio Arrigoni e Roberto Bof. Ci saranno alcuni invitati, tra cui due esponenti di una società sportiva che organizza soggiorni estivi per bambini e ragazzi udenti e con disabilità uditiva, la dott.ssa Eliana Cristofari, Responsabile del Centro di Audiovestibologia dell’A.S.S.T. Sette Laghi, alcuni esponenti della Nazionale di Pallavolo Trapiantati e Dializzati ed altri ospiti del mondo dello sport (atleti paralimpici).

La domenica mattina si svolgerà l’ultimo allenamento, mentre nel pomeriggio alle ore 15,00 si svolgerà un incontro di saluto.

E’ questo il quarto anno che viene organizzato un Raduno Sportivo, in precedenza realizzato a Milano presso il Centro Culturale Sportivo Asteria.
Fonte: varesenews.it



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"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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